Sui social circola un post in cui si sostiene che Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino, sia fuggita dall’Ucraina la sera del 19 maggio 2026, a bordo di un veicolo blindato, portando con sé 66 milioni di euro in contanti e lingotti d’oro. La storia risulta completamente falsa, così come è falsa la presunta indagine del NABU e della SAPO, citata nel post come motivo della fuga. In questo articolo vi spieghiamo perché i propagandisti russi e coloro che credono alla falsa notizia si sbagliano. Su Facebook circola un post, attribuito all’utente Nebojsa Babic, che riporta: «Nelle ore serali del 19. Maggio, Olena Zelenska ha lasciato l’Ucraina.

Come il ratto di una nave che affonda. […] In un veicolo blindato. Con 66 milioni di euro in contanti E con lingotti d’oro». Il post aggiunge che il NABU e la SAPO avrebbero avviato un’indagine contro di lei.

La stessa narrazione circolava già su X almeno dal 17 maggio. La sera del 19 maggio 2026, la sera della presunta fuga, Olena Zelenska non stava scappando dall’Ucraina. Era alla Casa del Cioccolato di Kyiv (Шоколадний будинок), insieme al marito. Il sito ufficiale della Presidenza ucraina documenta la loro partecipazione all’inaugurazione della mostra «Ivan Marchuk. Collezioni museali», con tanto di foto.

Troviamo le foto dell’evento nei canali ufficiali, anche da quello del presidente ucraino e della stessa Olena Zelenska. Anche nei giorni successivi alla presunta fuga, Zelenska è comparsa in pubblico in Ucraina. Il 20 maggio Zelenska ha incontrato l’imprenditore australiano Andrew Forrest in relazione alle attività della sua fondazione benefica. Il 25 maggio, Olena Zelenska ha partecipato all’inaugurazione del progetto artistico della settimana senza barriere, insieme ad altri rappersentanti del governo ucraino.

Insomma, per essere una che «è scappata come il ratto di una nave che affonda», Zelenska quel ratto proprio non lo interpreta. Il post virale indica come causa della presunta fuga un’indagine avviata dal NABU (Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina) e dalla SAPO (Procura speciale per la lotta alla corruzione). Come abbiamo già verificato, questa indagine non esiste. Il NABU e la SAPO hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui precisano di non aver avviato alcuna azione procedurale nei confronti di Zelenska.

I due enti hanno aggiunto che queste «fughe di notizie» fanno parte di una campagna di disinformazione russa mirata a screditare le istituzioni ucraine e destabilizzare il Paese. La storia della fuga non è nata su Facebook. Secondo il sito di fact-checking ucraino StopFake, il claim è apparso per la prima volta il 17 maggio 2026 su un account pro-russo su X che si definisce apertamente «parodia» e promette di «bannare i fact-checker». Come riportato dall’agenzia ucraina Ukrinform, a diffondere la falsa narrazione è stato anche il canale Telegram anonimo «Condottiero», il cui amministratore si presenta come un veterano della PMC Wagner.

Il canale cita una fantomatica «fonte presso l’Ambasciata del Regno Unito a Kyiv», di cui non esiste alcun riscontro. Da lì la narrazione è passata ai media e canali filo-russi, fino ad arrivare su Facebook, come nel caso del post di Nebojsa Babic citato come fonte dagli account italiani. La notizia della fuga di Olena Zelenska dall’Ucraina con 66 milioni di euro è falsa. Oltre alla smentira riguardo le fantomatiche indagini dell’anticorruzione ucraina, per verificare questa narrazione sarebbe bastato controllare gli account social e i media ucraini. Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.