Un presidio in mattinata davanti al teatro Arena del Sole, con oltre 50 partecipanti e un secondo appuntamento dalle 18 in piazza del Nettuno. Anche Bologna aderisce allo sciopero della cultura indetto oggi in tutta Italia, presentato dai promotori come il primo sciopero generale del settore nella storia del Paese: insieme, personale di musei, biblioteche, archivi e teatri e lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica. In cittร gli organizzatori segnalano adesioni alla Cineteca, all'Archivio di Stato, nei musei e nelle biblioteche universitarie, nei Musei civici e al Museo Archeologico. Al presidio, promosso al termine di un percorso che unisce sigle sindacali e collettivi - tra gli altri Nidil Cgil, Cobas Funzione pubblica, Cub, Redacta e Mi Riconosci -, sono intervenuti anche dipendenti ministeriali e degli enti locali.
"ร finito - dichiara Mattia Spadoni, attivista di Mi Riconosci - il tempo dei ricatti e dei declassamenti. Non c'รจ tutela e non c'รจ valorizzazione del patrimonio culturale senza salari adeguati per chi ci lavora. Oggi incrociamo le braccia, ma siamo pronte a rifarlo ancora". Per il gruppo regionale del movimento, anche in Emilia-Romagna la condizione di chi lavora nella cultura ha "superato la decenza": nel mirino, tra i casi citati, la carenza di personale nelle biblioteche comunali di Bologna, gli appalti nei musei universitari e l'apertura della Pinacoteca nazionale il giorno di Natale con lavoratori esternalizzati.